LA LEGGENDA DEL DIO LUCANO


LA LEGGENDA DEL DIO LUCANO

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TRAMA

Alle nozze di Teti e di Peleo, Zeus conobbe, tra le altre 49 Nereidi, anche SiriS, la dea della Luna, una fanciulla bellissima e illibata e lui, libidinoso com’era, inviò subito da lei suo figlio Apollo, dio del Sole, con l’intento di convincerla a giacere almeno una notte con lui. Ma Apollo, degno figlio del padre, si invaghì egli stesso della bellissima Dea e la convinse a giacere con lui piuttosto che col vecchio e libidinoso Zeus. Dall’unione carnale del dio del Solecon la dea della Luna nacque l’Arcobaleno, dio della Luce, un bambino bellissimo e luminosissimo che i due divini genitori chiamarono Lucano: letteralmente : “Figlio della Luce”! Lucano però era costretto a vivere segregato in una grotta buia e sprofondata nelle viscere della terra per non rischiare di essere scoperto da Zeus, ignaro della tresca amorosa tra Siris ed Apollo e del peccaminoso frutto da esso generato. Nella stessa grotta viveva nascosto anche suo cugino Achille, timoroso che il padre Peleo potesse ucciderlo, invidioso di quel che gli aveva predetto l’Oracolo di Delphi che il figlio Achille avrebbe avuto più fama di lui. Siris e Teti, le premurose madri dei due fanciulli, coadiuvati dal vecchio Nereo, arruolano il saggio Chirone che custodisce i due ragazzi e li  istruisce a tutte le arti di quel tempo. Ma una volta cresciuti i due giovani diventano  desiderosi di misurarsi col Mondo e chiamano la Dea Estia (o Vesta) per farsi assegnare il Destino: due destini completamente opposti ed antitetici: ad Achille una Vita breve ed una Fama eterna, a Lucano una Vita eterna e nessuna Fama. Achille abbandona subito la grotta e va incontro alla morte sul campo di battaglia di Troia mentre Lucano, dopo secoli e secoli di implorazioni, riesce a  convince sua madre SiriS a recarsi, insieme ad Apollo, dal grande Zeus per chiedere perdono per il loro antico peccato. Ma Zeus, adirato, afferra due peccatori e li scaraventa in un luogo remoto, seppellendoli sotto due enormi massicci montuosi: il Pollino ed il Sirino, appunto. Ma Lucano, aiutato da Ercole, riesce a sfuggire all’ira di Zeus proteggendosi sotto uno scudo magico costruito da Efesto, ed a raggiungere quel luogo dove erano stati sepolti i suoi genitori. Il suono del suo flauto magico richiama sulle sponde dello Jonio le Nereidi, le cinquanta bellissime figlie di Nereo che, accoppiandosi con Lucano, daranno origine ad un popolo nuovo e meraviglioso: i Lucani.

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